Pudenda #1

Come preannunciato in un precedente intervento, pubblico oggi la mia prima lista. Concentratevi e procedete con calma.

  1. Carla Castellani
  2. Carlo Ciccioli
  3. Giovanni Fava
  4. Isidoro Gottardo
  5. Simonetta Licastro Scardino
  6. Marco Martinelli
  7. Piergiorgio Massidda
  8. Giovanna Negro
  9. Fabio Rizzi
  10. Paolo Tancredi

Se non avete riconosciuto questi nomi, vuol dire che ho già segnato un punto; altrimenti potete saltare direttamente al prossimo paragrafo. Nel primo caso sarete forse curiosi di sapere chi sono questi Carneade e perché li ho esposti qui. Ebbene, anche se mi disgusta comporre una tale sequenza di lettere sulla tastiera, risponderò: la lista include dieci deputati e senatori della sedicesima Legislatura della Repubblica italiana. E non deputati e senatori qualunque, ma iscritti ai gruppi parlamentari del Popolo della Libertà e della Lega Nord Padania.

Perché, nonostante la ripugnanza che ispira, ho pubblicato questa lista? Ci sono alcuni parlamentari, tra quelli che sostengono il Governo [Berlusconi IV, NdR], i cui nomi tutti conoscono, che operano in prima linea e la cui reputazione è ormai definitivamente compromessa. Ma ce ne sono molti altri che possono sperare, una volta finita la legislatura, di godersi la pensione in un tranquillo anonimato o, peggio ancora, essere rieletti. Che accadrebbe però se, uscendo per l’ultima volta dalla Camera o dal Senato, trovassero le strade tappezzate con manifesti recanti il loro nome stampato a caratteri cubitali e, collocato sotto la minacciosa scritta “Noi non dimentichiamo”, l’elenco delle porcate che hanno votato? Purtroppo quel momento è ancora lontano, ma per muovere un primo passo nella direzione giusta la mia proposta è di diffondere nel Web una serie di liste come quella qui sopra. È importante che ogni lista sia abbastanza breve da permettere a chi la legge di soffermarsi su ciascun nome e memorizzarlo. Naturalmente l’elenco completo si trova sul sito del Parlamento, che è la fonte ufficiale da cui ho tratto, rimestando e pescando a caso con un lungo bastone, la presente lista.

Anche se ammetto che sia molto improbabile che accada, nutro poi la tenue speranza che qualcuna delle persone che ho nominato venga a sapere della mia iniziativa, e che ne sia infastidita. Potrebbe ad esempio domandarmi: “Perché proprio il mio nome, in mezzo a centinaia di altri parlamentari?”. E se mi chiedesse in modo cortese di rimuovere questo articolo, naturalmente mi dimostrerei collaborativo e sarei pronto ad intervenire il giorno stesso in cui il sito del Parlamento desse notizia ufficiale delle dimissioni dell’interessato.

Quando infine l’espressione “deputato/senatore della sedicesima legislatura” sarà universalmente e pacificamente riconosciuta come gravemente lesiva della dignità di colui al quale è accostata, può darsi che sarò costretto a pubblicare una rettifica, poiché come è noto il bavaglio che potrebbe entrare in vigore non si applicherà alle notizie false, ma semplicemente a quelle ritenute offensive dall’interessato.

Fino ad allora, comunque, seguiterò a pubblicare periodicamente nuove liste di nomi pescati a caso dal Parlamento della Repubblica italiana.

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5 commenti

  1. dascola

     /  15 ottobre 2011

    Quello che lei fa è di preciso ciò che vado meditando da tempo e che ho proposto di attuare a LIbertà e Giustizia. Tra tante proposte di azione diretta rifiutate o ignorate dalla dirigenza perchè non nello stile di LeG questa è stata l’ultima; all’ennesima reazione negativa – altro che liste bisognerebbe parlare di musica e cultura – qualcuno mi ha risposto, mi sono dimesso. E non ero iscirtto nemmeno da un anno. Quindi plaudo la sua iniziativa cui contribuirò con allegria. Occorrerebbe costituire un archivio, col tempo tanto non ce li leviamo di torno presto, di preciso come lo aveva Wiesenthal per i nazi. Non posso immaginare la sua opinione.

    Rispondi
    • Di musica e di cultura parleremo certamente, ma intanto tra una sonata per flicorno soprano e un saggio epistemologico cerchiamo anche di far qualcosa di concreto per evitare che questa gentaglia continui a farsi i suoi comodi indisturbata. L’archivio in effetti c’è già, basta consultare openpolis.it o, per i più famosi, wikipedia. Il problema è che se uno non ha mai sentito i loro nomi, non gli verrà in mente di cercarli. Per questo ho proposto di tappezzare le strade con le liste della vergogna.
      Grazie per il sostegno, e a risentirci.

      Rispondi
  2. A risentirci senza risentimento alcuno

    Rispondi
  3. visto che le loro azioni in Parlamento sono documentabili direttamente dal sito ufficiale e che non dici nulla di falso, non vedo perché dovrebbero chiederti di rimuovere i loro nomi. Avrebbero potuto impiegare meglio il loro voto piuttosto.

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    • Questa pagina è stata visualizzata circa 60 volte. La maggior parte di quelli che l’hanno letta certamente non aveva mai consultato il sito del Parlamento né sentito i nomi riportati. Ora li hanno letti, e può essere che se incontreranno uno di questi individui diranno: Ah, tu sei quello delle pudenda di Bue punto zero? E gli sputeranno in faccia. Questo sarebbe un buon motivo da parte loro per chiedere che venga rimossa.

      Rispondi

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