Morto che cammina

Il Governo Berlusconi dopo la cura dimagrante

Il Governo Berlusconi è un morto che ancora cammina. Una vasta filmografia suggerisce che in casi del genere l’unico modo per essere sicuri che non possa più nuocere è un colpo alla testa. In mancanza di questo, non ci accontenteremo della dichiarazione del medico legale: aspetteremo almeno fino alla completa decomposizione delle parti molli.

Annunci
Articolo successivo
Lascia un commento

5 commenti

  1. serafina

     /  9 novembre 2011

    Attenti, a ma non sembra affatto morto. Fa solo finta in attesa del momento opportuno per tornare a mordere.

    Rispondi
    • Se fosse vivo, si potrebbe ancora sperare che muoia. Ma se è morto e ancora cammina, c’è davvero di che preoccuparsi: per questo il livello di allerta deve essere massimo proprio in questo momento. Quando si sarà decomposto, potremo stare più tranquilli.

      Rispondi
  2. serafina

     /  9 novembre 2011

    Post scriptum: Sarò eccessivmente pessimista, ma sarei pronta a scommettere che in un mesetto il nostro ineffabile Capo del Governo avrà il tempo di comprarsi una risicata maggioranza di zombie, prolungando, anche da morto, la nostra collettiva agonia, in ciò coadiuvato, voglio sperare involontariamente, anche dal Capo dello Stato, che questo giochetto dilatorio lo ha già visto una volta e dovrebbe avere imparato dall’esperienza, e invece continua a cascarci. Intanto stamattina mi pare che già impazzi a reti unificate con le sue dichiaraizoni di nobile amor patrio, quindi è passato, come si poteva prevedere, all’offensiva, d’altra parte contro un esercito avversario raccogliticcio e male armato.

    Rispondi
    • E’ sempre valida l’ipotesi del colpo alla testa. Sembra che Napolitano, eroe degli immondi, sia intenzionato a infliggerlo. Certo non sarà la soluzione a tutti i problemi. Rimangono ancora le due vergogne piene di servi; una volta sciolte le vergogne, rimane Berlusconi con il suo Popolo di Delinquenti in Libertà (che presumibilmente cambierà nome), le sue TV e i suoi giornali. Anche se ci liberassimo pure di quelli, rimangono sempre quelli che lo hanno votato. Una volta caduto il governo, ammesso che cada, ci sarà ancora molto lavoro da fare…

      Rispondi
  3. Commentare mi pare un esercizio fine a se stesso però mi pare che Serafina abbia un po’ del fiuto di Cassandra. Alla buona, al peggio non c’è mai fine.

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: