Vieni avanti, cretino

Sito de-berlusconizzato

A quanto si apprende, l’onorevole Silvio Berlusconi, nel tentativo di rendere il più devastante possibile la sua nuova discesa in campo, avrebbe deciso non solo di tornare a rompere il catodo con innumerevoli e interminabili apparizioni televisive, ma anche, con il supporto di Michael Slaby, nientemeno che il consulente di Obama, di diffondere nel web il suo Verbo, anzi il suo λόγος σπερματικός (Logos Spermatikos), tramite un esercito di droni da combattimento che dovrebbe saturare in maniera virale i più importanti siti sociali, i giornali, i forum, i blog e chi più ne ha più ne metta.

Sappia dunque codesto esercito che Bue punto zero, nonostante le apparenze, non è un blog de-berlusconizzato. Forse lo sarebbe diventato, se l’onorevole Berlusconi fosse stato incarcerato o se fosse passato a miglior vita. Per ora comunque siate fiduciosi, la nostra tradizionale ospitalità non verrà meno. Mosche, ragni, formiche, lombrichi, vermi d’ogni foggia e muffe d’ogni colore popolano abitualmente la sua stalla, quindi ci sarà spazio anche per voi. Guardatevi pure intorno, e se non sapete da dove cominciare provate con questo.

 



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Una giornata violenta

Questa volta si è superato il limite.

Va bene manifestare contro la crisi e l’austerità. Va bene reprimere i facinorosi. Ma negli scontri di ieri si è verificato un fatto davvero increscioso: un povero vecchietto che non c’entra nulla né con la crisi né con l’austerità passava per caso in strada e le manganellate delle forze dell’ordine gli hanno rotto faccia e denti. E magari a quel poliziotto daranno pure una promozione.

Scontro tra polizia e manifestanti: Berlusconi manganellato

 

Aggiornamento

Alcuni lettori hanno notato e segnalato una curiosa somiglianza tra il vecchietto pestato e l’onorevole Silvio Berlusconi. Evidentemente data la statura non si tratta di lui (a meno che non sia a cavallo, ma pare improbabile), in ogni caso cogliamo l’occasione per far presente che la somiglianza con Berlusconi non è un motivo valido per giustificare un pestaggio.

C’è poco da festeggiare

Fuochi d'artificio - Fireworks

Bue punto zero ha compiuto un anno.

Quando è nato, c’erano il PdL e la Lega al governo. Ora PdL e Lega si stanno sgretolando sotto il peso della loro stupidità e ingordigia. È pur vero che i berlusconiani sono ancora parte della maggioranza che sostiene l’esecutivo, ma il loro potere si è parecchio indebolito, al punto che potrebbero addirittura vedersi costretti a cedere sulla questione vitale della legge anticorruzione. Che è come dire che si stanno annodando la corda con cui si impiccheranno.

C’è da festeggiare, allora?

Purtroppo non molto. Il corpo elettorale che pochi anni fa ha portato centinaia di manigoldi in Parlamento è, salvo una piccola percentuale di dipartite, sempre lo stesso di oggi, e quindi dalla prossima tornata elettorale non ci si può certo aspettare dei risultati più che mediocri. Non tutto il male però viene necessariamente per nuocere: si prospettano alcuni scenari apparentemente inquietanti che potrebbero in realtà contribuire a migliorare un poco gli equilibri politici del Paese. Ad esempio, un’eventuale deriva del Pd verso il centro-destra (ricordiamo che l’onorevole Berlusconi ha detto di Renzi: “Ha le mie idee”), in sé raccapricciante, potrebbe provocare nel partito una violenta e fatale agglutinazione.

Finalmente quell’entità amorfa e insulsa che è il Pd cesserebbe di dibattersi, e dal fermento della sua putrefazione potrebbe a quel punto rinascere una coalizione di sinistra degna di questo nome, la quale si troverebbe a quel punto a fronteggiare il ritorno dall’oltretomba dell’inquietante creatura non-morta: un corposo e flaccido centro neodemocristiano di ispirazione berlusconiana alimentato, presumibilmente, dal sostegno della Chiesa e della mafia.

Niente di rivoluzionario, certamente, ma se non altro l’elettorato alle prossime elezioni avrebbe di fronte una situazione assai più netta e chiara di quella che gli si era presentata negli anni recenti.

Referendum 2011

In un periodo generalmente avaro di soddisfazioni, una pregevole eccezione è stata l’ampia partecipazione ai referendum dello scorso anno. Per celebrare la ricorrenza che cade in questi giorni abbiamo pensato di pubblicare alcuni volantini che erano stati realizzati appositamente per l’occasione.

Berlusconi invita a votare al referendum

È davvero curioso che tra le zone segnalate a suo tempo come idonee alla realizzazione di centrali nucleari ci fosse proprio quella che in questi giorni è stata colpita da una serie interminabile di scosse sismiche. Se avessimo basato il sottile terrorismo psicologico di questo volantino sul rischio tellurico, probabilmente avremmo suscitato un certo scetticismo, ma ora potremmo unirci alla folta schiera di coloro che affermano di essere in grado di prevedere i terremoti. Più prudentemente, ci siamo invece accontentati di una banale alluvione.

Un articolo di giornale sull'incidente nucleare di Roccabianca (Italia)

(clicca sull’immagine per ingrandire)

Milioni in fumo

Il fumo uccide

 

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Poche settimane or sono alcuni dei nostri illustri ministri, avendo constatato in prima persona che le pecunie dello Stato vanno in larghissima parte in fumo senza neppure un minimo di termovalorizzazione, hanno deciso di chiedere direttamente ai cittadini dei suggerimenti per limitare i danni. Una volta tanto dunque Bue punto zero potrà evitare di elargire un consiglio non richiesto, e risponderà invece puntualmente alla specifica sollecitazione del Governo.

Si tratta innanzitutto di chiarire una questione di metodo.

Un metodo è tagliare indiscriminatamente, ma con una preferenza verso quelle aree dove si incontra meno resistenza, ottenendo ridotti benefici a breve termine e producendo a lungo termine una complessiva depressione dell’economia del Paese.

Un’alternativa è tagliare in maniera mirata laddove si possono ottenere consistenti benefici immediati sul breve termine e un miglioramento complessivo della qualità della vita sul lungo termine, evitando per quanto possibile di colpire le fasce più inermi e vulnerabili della popolazione.

Consapevole di essere in controtendenza rispetto all’andamento generale, mi permetto di esprimere una preferenza per la seconda opzione.
– Continua a leggere >

Crocifisso d’ordinanza

Et postquam venerunt in locum, qui vocatur Calvariae, ibi crucifixerunt eum et latrones, unum a dextris et alterum a sinistris.

In Lombardia, regione notoriamente asservita a CL, i politici sono in media ancora più genuflessi del normale. Il Trota in persona, esimio rappresentante di tale devotissima classe dirigente, un anno fa ha depositato presso la commissione cultura del Consiglio Regionale una proposta di legge che prevede che in ogni ufficio della Regione sia presente un Crocifisso. Incidentalmente nel novembre del 2011 la legge è stata anche approvata ed entrerà in vigore sei mesi dopo, nell’aprile 2012. A decorrere da quel momento ogni inadempienza verrà sanzionata con un’ammenda fino a 1.200 euro.

Già prima che la proposta diventasse legge, tra i membri dell’Ufficio di Presidenza, assessori e consiglieri regionali più zelanti era scattata una competizione per conquistare uno dei due posti d’onore a fianco del Crocifisso, competizione che in questi giorni sta entrando nel vivo di una avvincente fase finale.

Per poter ammirare in anteprima i nuovi pregevoli addobbi che ritroveremo negli uffici regionali lombardi, Bue punto zero offre gratuitamente ai suoi lettori la possibilità di scaricare un modello (in formato PNG) dotato di due finestrelle trasparenti in cui inserire, utilizzando un software grafico adatto, le effigi di due malfattori lombardi a scelta nella grande moltitudine disponibile.

A titolo di esempio, potete contemplare la seguente composizione, che onora due cittadini e politici lombardi particolarmente illustri.

Crocifisso con ladroni

Clicca per scaricare il file modello-crocifisso-ladroni-regione-lombardia.png

Messaggio promozionale

Genuflex compresse, raccomandato dalla Conferenza Episcopale Italiana

Cartolina di Natale

Ci sono certamente molte cose che noi meridionali possiamo imparare dai Paesi del nord. Quest’anno ad esempio in Lapponia l’orgoglio cèrvide ha dato il meglio di sé: le renne di Babbo Natale, stufe di lavorare a progetto, si sono impegnate in una vertenza che si è protratta per tutto il giorno della vigilia, e che si è conclusa con un nulla di fatto. Compatte hanno allora optato per questa efficace forma di protesta.

Orgoglio cervide

È caduto

Un panorama finalmente libero

L’orizzonte è finalmente sgombro da quella fastidiosa sagoma. Mi sono distratto un attimo, e non ho capito se ha fatto un passo indietro, come gli avevamo chiesto, o se l’hanno spinto giù. Ma fa poca differenza.

Il prosecco nel frigo è in fibrillazione. Quando avrò dato sfogo al suo entusiasmo, senza alcuno sforzo potrò vedere il bicchiere mezzo pieno. Purtroppo finirà presto: in pochi secondi il vino avrà assolto il suo mandato, e per noi che vedremo l’alba di domani sarà necessario iniziare ad acclimatarci alla brace che ci attende. Ma ora non pensiamoci: concediamoci un po’ di tempo per godere di questo rilassante panorama.

Patente di Giuda

Come potete vedere, Bue punto zero mantiene ciò che promette.

Premesso che la figura di Giuda può essere oggetto di diverse interpretazioni, in questo contesto vogliamo assegnarle un significato ben definito e delimitato: non quello più popolare, ma poco pregnante, di traditore; l’Iscariota è stato scelto come emblema di una persona esecrabile che compie una singola azione utile e meritoria, foriera di conseguenze dalla portata storica, senza che questo la redima, ma anzi la renda ancora più esecrabile.

Patente di Giuda

L’attestazione di questa qualifica è riservata a coloro che, dopo una vita di incondizionato sostegno al cavaliere Silvio Berlusconi e ai suoi governi, un attimo prima del probabile tracollo lo hanno abbandonato, accelerando così il tracollo stesso.

A costoro non va la nostra gratitudine, ma il più viscerale disprezzo.

Gabriella Carlucci: patente di Giuda