Oltre il confine

Nel 1865 Jules Verne, che può essere considerato uno dei fondatori della moderna fantascienza, pubblicava un romanzo intitolato “Dalla Terra alla Luna”, nel quale è descritto con un certo realismo un abitacolo a forma di proiettile sparato nello spazio, con a bordo un equipaggio umano.

Nel 1961 Jurij Gagarin, giovane talento dell’aviazione sovietica, veniva scagliato al di sopra dell’atmosfera nella navicella Vostok 1, diventando il primo cosmonauta della storia e trasformando in realtà ciò che per poco meno di cento anni era stato solo fantascienza.

Mentre si trovava in orbita, e per la prima volta occhi umani osservavano la Terra da una simile prospettiva, si narra che abbia detto: “La Terra è blu. Che meraviglia, è incredibile!”. E che abbia poi aggiunto: “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini.”

Qualche volta le rivelazioni più sorprendenti sono allo stesso tempo le più ovvie. Questa storica frase in effetti, sotto un certo punto di vista, è proprio di un’ovvietà sconcertante. Che la Terra sia in gran parte coperta di oceani era un fatto già noto da tempo. Tutti inoltre sanno che in molti casi i confini tra gli stati sono convenzionali linee immaginarie, non visibili né da vicino né da lontano. Da un altro punto di vista, poi, l’affermazione è imprecisa, perché al contrario alcuni confini sono demarcati da evidenti discontinuità naturali come mari e catene montuose, ben visibili anche dallo spazio. Ciò nonostante questa frase suggerisce una verità fondamentale, che si stava consolidando non solo sotto gli occhi di Gagarin, ma anche di tutti i suoi contemporanei.
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Ancora qui

Fedele al vecchio motto “scrivi poco, scrivi fuoco”, Bue punto Zero per parecchio tempo non si è fatto sentire. Molto di ciò che ha pubblicato in passato è tuttora valido, e questa circostanza ha reso a lungo superfluo lo sforzo di aggiungere nuovi articoli.

L’incombere di nuove elezioni rende particolarmente attuali i numerosi messaggi che sono stati indirizzati agli elettori di Berlusconi (ad esempio questo), nonché l’articolo nel quale avevamo lasciato spazio nientemeno che a un elettore (ex elettore?) leghista. Anche le considerazioni sulla minestra putrida (si intende la coalizione che comprende Forza Italia e Lega) sono ancora valide, anzi il disgusto viene acuito dall’aggiunta massiccia di addensanti quali razzismo e xenofobia.
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Piove…

Meteorologicamente parlando il 2014 è stato un anno caratterizzato da piogge abbondantissime, per molte aree geografiche addirittura eccezionali. Come non rammentare allora il vecchio e mai smentito motto che mette in stretta correlazione le precipitazioni atmosferiche e l’onestà della classe politica che ci governa?
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Renzi incontra ancora Berlusconi

Si è svolto nel pomeriggio un altro incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, nell’ambito delle consultazioni con le varie forze politiche che il Premier sta promuovendo. Al termine del colloquio i due leader hanno confermato la convergenza di obiettivi e rinnovato l’impegno a proseguire sulla strada delle riforme.

Berlusconi ha inoltre espresso la sua solidarietà all’ex sindaco e ha stigmatizzato l’uso politico della giustizia perpetrato da alcuni magistrati. Renzi, che anche dopo le recenti vicende rimane il leader indiscusso del PD, ha ulteriormente confermato il proprio impegno sulla scena politica. Dopo l’incontro Renzi è tornato a Firenze dove sta scontando la recente condanna in affidamento ai servizi sociali; il Premier invece si è recato all’inaugurazione della linea ad alta velocità Torino-Lione e domani sarà a Berlino per partecipare al G8, dove illustrerà i successi conseguiti dal suo Governo.

La legge del più porco (2)

Da lontano sembra Renzi, da vicino Berlusconi

Da lontano sembra Renzi. Cliccaci sopra per vederlo più da vicino…

Dunque, vediamo quali opzioni ci rimangono. Tra le possibilità disponibili, la sommossa sembrerebbe quella più semplice e a portata di mano, ma la magra figura rimediata nelle recenti sperimentazioni lascia pensare che non siamo particolarmente versati in questo tipo di soluzione. Un’alternativa più efficace e immediata, che non richiede alcuna iniziativa interna, è l’invasione da parte di uno stato estero (che so, l’Austria) che privi il popolo italiano della sua sovranità, visto che tanto non sa che farsene.

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Tu che voterai Berlusconi

Ti ricordi? Ci eravamo già parlati l’anno scorso. Avevo sperato che dal pleonastico fardello della tua scatola cranica potesse ancora scaturire un barlume di buon senso, ma evidentemente mi sbagliavo. Ehi, no, aspetta, non offenderti, che hai capito? Non mi sbagliavo su di te, ma su di lui. Su Berlusconi, intendo. Io mi sbagliavo, e tu avevi ragione: davvero è un brav’uomo, onesto, integerrimo. Dicono che sia anche un grande imprenditore. E uno statista di tutto rispetto. Ora che la possibilità di nuove elezioni anticipate è sempre più concreta, i suoi elettori sono pronti a votare ancora una volta il suo partito, qualunque esso sia, con accresciuta convinzione. E tu sarai tra quelli, non è vero?
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Un volontario, di grazia!

Appena tornato dall’alpeggio con la sua mandria, Bue punto zero ha potuto con soddisfazione prendere atto, ripercorrendo i titoli dei giornali che si sono susseguiti nelle ultime settimane, di due importanti novità.

La prima riguarda il fatto che a questo punto tutti, senza eccezione, possono apprezzare ciò che prima alcuni fra i più ottusi ancora ignoravano, e cioè che i problemi di Berlusconi sono i problemi dell’Italia, il che è quasi come dire, considerando che tali problemi sono piuttosto grossi e tendono ogni giorno ad aumentare, che Berlusconi è il (principale) problema dell’italia.

La seconda riguarda invece le migliaia o forse milioni di italiani che, in pena per le sorti del quasi-ex-cavaliere, a gran voce implorano il Capo dello Stato affinché conceda, motu proprio, il colpo di grazia a Berlusconi. Purtroppo l’inflessibile presidente Napolitano non sembra intenzionato a cedere alle suppliche, per cui sarà necessario arruolare un volontario. Forse tra i lettori di Bue punto zero ce n’è qualcuno?

Anomalia di sistema (2)

A seguito delle numerose proteste degli utenti è stata elaborata una nuova strategia per risolvere l’anomalia segnalata in un precedente articolo di supporto tecnico.

Attenzione: la seguente procedura permette di risolvere il problema solo in un numero limitato di casi. Non è pertanto garantito il successo dell’operazione.

Il problema segnalato può essere affrontato riavviando il sistema in modalità provvisoria. In questo caso quando si tenta di spostare l’elemento ingombrante come nel seguente esempio

Sto spostando Berlusconi in prigione...

Il risultato può essere il seguente:

Berlusconi in prigione

 

Vi è tuttavia la possibilità che si verifichi un errore con la visualizzazione del seguente messaggio:

Berlusconi irreperibile

In questo caso utilizzare il workaround descritto nell’articolo precedente.




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Partigiani della prostituzione (2)

I Partigiani della Costituzione sono usciti sconfitti dalle urne, e com’era prevedibile i loro avversari si stanno ora dedicando in tutta tranquillità a mandare la Costituzione a puttane. La petizione che è stata lanciata per protestare contro questo scempio potrà forse aiutare i cittadini a sfogare la loro rabbia, ma difficilmente avrà qualche effetto sul corso degli eventi.

Se in questo momento in Italia ci fosse un governo, potremmo almeno prendercela col governo. Visto che non c’è neppure quello, probabilmente non ci resta che piangere.


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Partigiani della prostituzione

La cattiva notizia

1 In principio era il denaro, e il denaro era presso il potere, e il potere era corruzione. 2 Venne Bettino a predicare il latrocinio della pecunia pubblica, e molti lo seguivano. Ma egli diceva loro: “Dopo di me viene uno che è più forte di me: io vi ho rubato gli spiccioli, ma lui vi lascerà in mutande”. 3 E venne anche Silvio per farsi battezzare, e quando uscì dall’acqua vide aprirsi i cieli e le reti Mediaset scendere su di lui. E si sentì una voce dal cielo: “I programmi riprenderanno dopo la pubblicità”.

4 Lo Spirito condusse allora Silvio su una nave da crociera e lì lo lasciò per quaranta giorni e quaranta notti, sottoposto ad ogni tentazione. 5 Quando vide che iniziava ad annoiarsi, il diavolo lo riportò in città, lo pose sulla guglia più alta del tempio e gli disse: “Guarda, tutto questo regno con tutta la sua ricchezza e la sua gloria può essere tuo”. E Silvio rispose: “Qua la mano, affare fatto”.
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