Le Pudenda di Bue punto zero

Nota: questa versione delle Pudenda è relativa alla sedicesima legislatura, ormai archiviata. Può darsi che anche la diciassettesima in futuro venga insignita del disonore delle Pudenda, nel frattempo puoi leggere alcuni articoli più recenti come ad esempio il naufragio o il Vangelo di Silvio.

SILVIO BERLUSCONI ISTRIONE INETTO E IGNAVO STRETTO FRA OPPORTUNISTICHE ALLEANZE SORDIDI RICATTI AMBIGUE FREQUENTAZIONI TROPPO RICCO PER IMPORRE SACRIFICI AI RICCHI DA PRIMO MINISTRO L’ITALIA CONDUSSE ALLA ROVINA A IMPERITURA VERGOGNA BUE PUNTO ZERO POSE
Il termine latino “pudenda”, gerundivo di pudeo (“ho vergogna”), è usato per indicare ciò di cui ci si dovrebbe vergognare. In epoche passate era costume tenere ben nascosto tal genere di cose, ma dai tempi dei latini molte abitudini sono cambiate, e oggi è al contrario assai comune che le pudenda vengano mostrate in pubblico. Neppure Bue punto zero, nonostante la sua innata discrezione, si sottrae a questa lubrica tendenza. Se hai poco tempo e senti il bisogno impellente di sapere di che cosa si tratta, clicca subito qui per vedere le Pudenda numero 1. Altrimenti prosegui con calma nella lettura.

Le Pudenda di Bue punto zero, gradualmente esposte all’universale ludibrio a partire dall’ottobre 2011, sono costituite da alcune delle massime vergogne d’Italia: i membri della XVI legislatura della Repubblica italiana. Sarebbe troppo lungo elencare tutti i motivi per cui ogni cittadino italiano dovrebbe provare una profondissima vergogna al cospetto di questo torbido consesso, ma per farsi un’idea potrebbe essere sufficiente consultare un elenco delle malefatte da essi perpetrate e un elenco di leggi ad personam le più recenti delle quali furono votate da questi deplorevoli individui.

I motivi per provare vergogna dunque non mancano, ma perché esporre queste pudenda in pubblico?

Anche se non tutti conoscono i dettagli delle nefandezze compiute dagli attuali parlamentari, ormai molti hanno capito che l’attuale legislatura è una delle più ignobili e disastrose della storia repubblicana. Tuttavia i nomi della maggior parte di questi parlamentari rimangono ignoti alle masse (rappresentano gradita eccezione quegli onorevoli che, avendo perso la protezione dei colleghi, vengono talvolta ammanettati e spediti in cella).

Un’aspirazione che anima le Pudenda di Bue punto zero è ricordare agli italiani, continuamente distratti da fenomeni pur notevoli come alluvioni, terremoti, tornei di calcio, afa, grandine e moscerini, che il Paese è tuttora nelle mani di un manipolo di manigoldi.

L’obiettivo principale però è un altro: inculcare nella memoria degli elettori  i nomi e i cognomi dei membri della XVI legislatura, e in particolar modo di quelli che hanno a lungo sostenuto il Governo Berlusconi. Il metodo proposto consiste nella pubblicazione di brevi liste contenenti i nomi di alcuni di questi parlamentari. L’efficacia dell’iniziativa dipende da vari fattori, il più importante dei quali è la sua diffusione. L’auspicio è che liste simili si diffondano nel modo più capillare, innanzitutto sul Web ed eventualmente anche altrove, in modo tale che di fronte ad uno di questi nomi il maggior numero possibile di persone reagisca non con un laconico “embè?”, ma con un moto di genuino disgusto. Per questo invito i miei lettori a partecipare all’iniziativa delle Pudenda. Non dovete fare altro che pubblicare dove vi è possibile (blog, forum, social network, eccetera) delle brevi liste simili a quelle riportate qui sotto, corredandole di una breve spiegazione o eventualmente un link a questa pagina. Se non avete modo di partecipare attivamente, potete sempre far girare la voce sollecitando altri a farlo per voi.

Le fatiche di Bue punto zero hanno finora dato la luce alle seguenti dodici liste:

–> Pudenda #1 <– (la prima lista con annessa illustrazione dell’iniziativa)

–> Pudenda #2 <–

–> Pudenda #3 <–

–> Pudenda #4 <–

–> Pudenda #5  <– (Vip Edition)

–> Topi all’arrembaggio <– (il primo successo di Bue punto zero)

–> Pudenda #6 <–

–> Pudenda #7 <–

–> Pudenda #8 <–

–> Pudenda #9 <–

–> Pudenda #10 <–

–> Pudenda #11  <– (Feccia Edition)

–> Pudenda #12 <–

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