Renzi incontra ancora Berlusconi

Si è svolto nel pomeriggio un altro incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, nell’ambito delle consultazioni con le varie forze politiche che il Premier sta promuovendo. Al termine del colloquio i due leader hanno confermato la convergenza di obiettivi e rinnovato l’impegno a proseguire sulla strada delle riforme.

Berlusconi ha inoltre espresso la sua solidarietà all’ex sindaco e ha stigmatizzato l’uso politico della giustizia perpetrato da alcuni magistrati. Renzi, che anche dopo le recenti vicende rimane il leader indiscusso del PD, ha ulteriormente confermato il proprio impegno sulla scena politica. Dopo l’incontro Renzi è tornato a Firenze dove sta scontando la recente condanna in affidamento ai servizi sociali; il Premier invece si è recato all’inaugurazione della linea ad alta velocità Torino-Lione e domani sarà a Berlino per partecipare al G8, dove illustrerà i successi conseguiti dal suo Governo.

La legge del più porco (2)

Da lontano sembra Renzi, da vicino Berlusconi

Da lontano sembra Renzi. Cliccaci sopra per vederlo più da vicino…

Dunque, vediamo quali opzioni ci rimangono. Tra le possibilità disponibili, la sommossa sembrerebbe quella più semplice e a portata di mano, ma la magra figura rimediata nelle recenti sperimentazioni lascia pensare che non siamo particolarmente versati in questo tipo di soluzione. Un’alternativa più efficace e immediata, che non richiede alcuna iniziativa interna, è l’invasione da parte di uno stato estero (che so, l’Austria) che privi il popolo italiano della sua sovranità, visto che tanto non sa che farsene.

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Severi? No…

Uscita - Exit

Non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell’articolo 278 del codice di procedura penale. (fonte: Gazzetta Ufficiale)

E ci voleva tanto??? Eccheccazzo!

Tu che voterai Berlusconi

Ti ricordi? Ci eravamo già parlati l’anno scorso. Avevo sperato che dal pleonastico fardello della tua scatola cranica potesse ancora scaturire un barlume di buon senso, ma evidentemente mi sbagliavo. Ehi, no, aspetta, non offenderti, che hai capito? Non mi sbagliavo su di te, ma su di lui. Su Berlusconi, intendo. Io mi sbagliavo, e tu avevi ragione: davvero è un brav’uomo, onesto, integerrimo. Dicono che sia anche un grande imprenditore. E uno statista di tutto rispetto. Ora che la possibilità di nuove elezioni anticipate è sempre più concreta, i suoi elettori sono pronti a votare ancora una volta il suo partito, qualunque esso sia, con accresciuta convinzione. E tu sarai tra quelli, non è vero?
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Del pallido delinquente

Il pallido delinquente

Volete forse uccidere, giudici e carnefici, prima che la vittima abbia fatto cenno col capo? Ecco, il pallido delinquente ha fatto il cenno: gli parla negli occhi un grande disprezzo.
«Il mio Io è qualcosa che deve essere superato: il mio Io è il grande disprezzo dell’uomo». Questo dice il suo sguardo.
Il suo momento supremo fu quello nel quale egli giudicò se stesso: non lasciate che il sublime ricada nella bassezza!

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Un volontario, di grazia!

Appena tornato dall’alpeggio con la sua mandria, Bue punto zero ha potuto con soddisfazione prendere atto, ripercorrendo i titoli dei giornali che si sono susseguiti nelle ultime settimane, di due importanti novità.

La prima riguarda il fatto che a questo punto tutti, senza eccezione, possono apprezzare ciò che prima alcuni fra i più ottusi ancora ignoravano, e cioè che i problemi di Berlusconi sono i problemi dell’Italia, il che è quasi come dire, considerando che tali problemi sono piuttosto grossi e tendono ogni giorno ad aumentare, che Berlusconi è il (principale) problema dell’italia.

La seconda riguarda invece le migliaia o forse milioni di italiani che, in pena per le sorti del quasi-ex-cavaliere, a gran voce implorano il Capo dello Stato affinché conceda, motu proprio, il colpo di grazia a Berlusconi. Purtroppo l’inflessibile presidente Napolitano non sembra intenzionato a cedere alle suppliche, per cui sarà necessario arruolare un volontario. Forse tra i lettori di Bue punto zero ce n’è qualcuno?

Anomalia di sistema (2)

A seguito delle numerose proteste degli utenti è stata elaborata una nuova strategia per risolvere l’anomalia segnalata in un precedente articolo di supporto tecnico.

Attenzione: la seguente procedura permette di risolvere il problema solo in un numero limitato di casi. Non è pertanto garantito il successo dell’operazione.

Il problema segnalato può essere affrontato riavviando il sistema in modalità provvisoria. In questo caso quando si tenta di spostare l’elemento ingombrante come nel seguente esempio

Sto spostando Berlusconi in prigione...

Il risultato può essere il seguente:

Berlusconi in prigione

 

Vi è tuttavia la possibilità che si verifichi un errore con la visualizzazione del seguente messaggio:

Berlusconi irreperibile

In questo caso utilizzare il workaround descritto nell’articolo precedente.




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La cattiva notizia

1 In principio era il denaro, e il denaro era presso il potere, e il potere era corruzione. 2 Venne Bettino a predicare il latrocinio della pecunia pubblica, e molti lo seguivano. Ma egli diceva loro: “Dopo di me viene uno che è più forte di me: io vi ho rubato gli spiccioli, ma lui vi lascerà in mutande”. 3 E venne anche Silvio per farsi battezzare, e quando uscì dall’acqua vide aprirsi i cieli e le reti Mediaset scendere su di lui. E si sentì una voce dal cielo: “I programmi riprenderanno dopo la pubblicità”.

4 Lo Spirito condusse allora Silvio su una nave da crociera e lì lo lasciò per quaranta giorni e quaranta notti, sottoposto ad ogni tentazione. 5 Quando vide che iniziava ad annoiarsi, il diavolo lo riportò in città, lo pose sulla guglia più alta del tempio e gli disse: “Guarda, tutto questo regno con tutta la sua ricchezza e la sua gloria può essere tuo”. E Silvio rispose: “Qua la mano, affare fatto”.
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Il naufragio

Proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno: due anni fa su un governo come questo ci avremmo quasi messo la firma. E neppure i due anni intermedi sono trascorsi invano: ci sono serviti per abituarci a ciò che altrimenti ora ci sembrerebbe semplicemente osceno. Già avevamo appreso infatti che PD e PdL, sostenendo il governo Monti, si erano scoperti a condividere sostanzialmente gli stessi programmi. E così ci ritroviamo ora con Napolitano al Colle e con un governo targato PD-PdL-Monti, esattamente quello che c’era prima delle elezioni.

Andando avanti di questo passo, salvo drastiche e imprevedibili rotture in corsa, non si può nemmeno escludere che il PD alle prossime elezioni si presenterà in coalizione con il PdL, magari cambiando nome: potrebbe ad esempio essere la volta del PCI: Partito del Comune Inciucio, che per noi però varrà come Popolo Comunque Inculato.
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Il pesce piccolo

Il pesce piccolo ha abboccato. Fritto e mangiato in un boccone. E adesso?

Che Grillo avesse rinunciato ad assicurarsi immediatamente un succulentissimo uovo per mirare ad una più corposa gallina in futuro era ormai chiaro da tempo. Unendo le sue forze a quelle del PD avrebbe potuto pescare subito il pesce grosso, ma ha preferito una strategia più rischiosa e potenzialmente più devastante. Ha attaccato prima il punto più debole, il pesce più piccolo. Ed è stato davvero facile, come soffiare su un castello di carte: il PD ha fatto quasi tutto da solo.

Uno dei ritornelli di Grillo è che PD e PdL sono uguali e che i partiti non rappresentano i cittadini. Che cosa fa il PD per smentirlo? Si mette d’accordo col PdL per votare un Presidente della Repubblica che piaccia a Berlusconi, in aperto contrasto con la volontà della base.
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