Il Chiodo fisso

I lettori più attenti avranno notato che negli ultimi tempi l’onorevole Salvini — al quale, per la simpatia che mi ispira, auguro di pinzarsi il pisello nella patta dei pantaloni — è diventato un chiodo fisso di Bue punto zero. Effettivamente mi sto impegnando per abbattere, uno dopo l’altro, tutti i suoi principali cavalli di battaglia. Metaforicamente, s’intende, perché fra quadrupedi erbivori non può esserci che solidarietà ed empatia, a prescindere da chi portiamo in groppa.

Oggi è il turno del turpe e smaccato utilizzo del Crocifisso, baciato in mondovisione e variamente ostentato nelle più disparate occasioni.

Che ciò venga fatto per calcolo politico è evidente. Che la parte di elettorato cattolico o ateodevoto che vede di buon occhio questi atteggiamenti sia più nutrita della parte che lo trova disgustoso è probabile. Che questo atteggiamento sia coerente con i princìpi fondanti della Chiesa è assai discutibile. Vi sono anzi le prove che già nel diciannovesimo secolo la Chiesa cattolica era più avanti rispetto a certe idee reazionarie che vengono oggi propalate dal nostro soggetto.

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Crocifisso d’ordinanza

Et postquam venerunt in locum, qui vocatur Calvariae, ibi crucifixerunt eum et latrones, unum a dextris et alterum a sinistris.

In Lombardia, regione notoriamente asservita a CL, i politici sono in media ancora più genuflessi del normale. Il Trota in persona, esimio rappresentante di tale devotissima classe dirigente, un anno fa ha depositato presso la commissione cultura del Consiglio Regionale una proposta di legge che prevede che in ogni ufficio della Regione sia presente un Crocifisso. Incidentalmente nel novembre del 2011 la legge è stata anche approvata ed entrerà in vigore sei mesi dopo, nell’aprile 2012. A decorrere da quel momento ogni inadempienza verrà sanzionata con un’ammenda fino a 1.200 euro.

Già prima che la proposta diventasse legge, tra i membri dell’Ufficio di Presidenza, assessori e consiglieri regionali più zelanti era scattata una competizione per conquistare uno dei due posti d’onore a fianco del Crocifisso, competizione che in questi giorni sta entrando nel vivo di una avvincente fase finale.

Per poter ammirare in anteprima i nuovi pregevoli addobbi che ritroveremo negli uffici regionali lombardi, Bue punto zero offre gratuitamente ai suoi lettori la possibilità di scaricare un modello (in formato PNG) dotato di due finestrelle trasparenti in cui inserire, utilizzando un software grafico adatto, le effigi di due malfattori lombardi a scelta nella grande moltitudine disponibile.

A titolo di esempio, potete contemplare la seguente composizione, che onora due cittadini e politici lombardi particolarmente illustri.

Crocifisso con ladroni

Clicca per scaricare il file modello-crocifisso-ladroni-regione-lombardia.png