Sudore e bile

Fuochi d'artificio

Non ci si deve sorprendere se la manovra proposta dal governo lascia quasi tutti scontenti. Non è agli italiani che deve piacere, ma al Parlamento. E dall’attuale Parlamento, tuttora infestato dalla XVI legislatura, non può certamente uscire alcunché  di buono. La direttiva numero uno è non incidere troppo sugli interessi di Berlusconi e delle altre facoltose zecche che occupano buona parte degli scranni delle due Camere. Se poi si riesce a far approvare qualcosa che come effetto collaterale riesce anche a raddrizzare la barca, tanto di guadagnato. Già è un progresso se non ci sono in mezzo processi lunghi, prescrizioni brevi, bavagli, depenalizzazioni e affini.

Consultare le liste della vergogna è un passatempo a cui intanto tutti coloro che si apprestano a versare copiosamente i propri liquidi organici, come previsto dalla manovra, possono utilmente dedicarsi, meditando nel contempo nuovi ed efficaci metodi per liberarci dai nauseabondi parassiti. Tutti sono chiamati a fare sacrifici, dunque tutti devono collaborare. Anche i ministri del nuovo governo, i quali anzi dovrebbero essere i primi a sacrificarsi per la Patria, purificandone il suolo attraverso l’aspersione dei propri umori. Ad esempio applicando il metodo dell’ex-ministro e ex-onorevole Diliberto: alla prossima seduta del Parlamento, fuochi d’artificio e un finale col botto per una degna conclusione delle celebrazioni per l’unità d’Italia.

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