Se a Menate sul Membro un elettore

Io ho sempre votato Lega.

Ma adesso ho detto basta. Da tempo meditavo una discontinuità, poi mi è bastato vedere sui manifesti il faccione di Maroni e accanto la promessa di trattenere il 75% delle tasse al Nord per maturare la decisione di una rottura definitiva.

E che cavolo, abbiamo sopportato di tutto: ci hanno detto che siamo rozzi, stupidi, ignoranti, xenofobi, razzisti, e chi più ne ha più ne metta. Va bene, in qualche caso avranno pure avuto ragione. Ma abbiamo mandato giù tutto questo per avere il 75% dei nostri soldi? E la secessione? Secessione significa che il 100% di quello che guadagnano i padani resta in Padania, tutto il resto sono balle! Noi abbiamo lottato per la secessione, e ci ritroviamo ad elemosinare il 75% di quello che è nostro di diritto? Ma siamo matti?

Eh no, ragazzi, ci vuole qualcosa di nuovo, di rivoluzionario. Ci ho messo un po’ per capire qual è il voto giusto, quello davvero utile alla causa. L’inizio del mio ragionamento è questo: ammettiamo pure di fare la secessione, la Padania si separa, diventa autonoma. Io però vivo in Lombardia, che è la regione che lavora e produce di più in tutto il Nord. Ho studiato tanto, lavoro sodo, guadagno bene: faccio un lavoro di concetto, mica zappo la terra. Perché le mie tasse devono andare a quei bifolchi dei veneti o dei friulani? Anzi, a ben vedere, io vivo a Menate, piccola e ridente cittadina della bassa Brianza, dove strade ed edifici pubblici avrebbero bisogno di un po’ di manutenzione, ma per colpa di Roma ladrona le casse comunali sono sempre vuote. Voglio che le mie tasse rimangano tutte a Menate: perché devo finanziare gli altri comuni, che non so neanche che faccia ha il sindaco, e magari è persino comunista? E si potrebbe anche fare qualcosa per bonificare il torrente che taglia in due il paese e che da anni l’inquinamento ha ridotto ad un rigagnolo puzzolente.

Poi però, pensando al rigagnolo, mi sono detto: quelli che stanno a Menate di Sotto, a sud del Membro, non mi sono mica simpatici, anzi mi sa che sono proprio dei terroni. Lasciamo perdere Menate di Sotto, teniamoci le tasse noi del Nord: padroni a casa nostra. Che poi a Menate di Sopra ci sono tre complessi residenziali e due cascine, quindi tanto vale che paghiamo le tasse a livello condominiale. Però quelli del primo piano fanno sempre baccano e, quando cucinano, nelle scale si sente un tanfo terribile. Quindi la soluzione a cui sono giunto è la seguente: voglio trattenere il 100% delle tasse a casa mia.

Basta con il solito voto alla Lega, ci vuole un cambiamento. Questa volta non mi faccio fregare. Questa volta voto Berlusconi.


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In questo mondo di ladri

Un mucchio di soldi

L’obiettivo fino a poco tempo fa sembrava così irraggiungibile che, adesso che sembra quasi fatta, lascia tutti frastornati, ossessionati da un inquietante interrogativo: chi potrà mai essere un valido e degno candidato a sostituire Formigoni nel ruolo di governatore della Lombardia?

L’antico dilemma che vede contrapposti un disonesto capace e un onesto incompetente, va detto, oramai non è più affatto un dilemma. Basta considerare che l’onesto incompetente potrebbe, se dotato di un minimo di buona volontà e se affiancato dai collaboratori giusti, acquisire almeno in parte le competenze che gli mancano, mentre il disonesto assai difficilmente perderebbe la sua inclinazione al malaffare, inclinazione che potrebbe però all’occorrenza nascondere dietro un’artefatta ed ingannevole buona condotta, raggirando così i più sprovveduti.

Il problema non è questo. Il problema è trovare —in un panorama dove, per usare una cristallina espressione di gusto neoclassico, il più pulito ha la rogna, e dove gli altri competono per un posto d’onore tra i ladroni— una persona semplicemente onesta. Non basta che il candidato non abbia mai rubato in vita sua, poiché la sua virtù potrebbe essere semplicemente frutto di una carenza di occasioni sufficientemente ghiotte. Come trovare quindi un candidato affidabile?

Capita talvolta —piuttosto raramente, ma capita— di aver notizia di qualche cittadino che, trovata casualmente una borsa gonfia di banconote di grosso taglio o il biglietto vincente di una ricca lotteria, anziché impossessarsene si adopera per risalire al proprietario e riconsegnargli il bene smarrito, rifiutando poi qualunque ricompensa che non sia puramente simbolica. Ecco, una persona del genere potrebbe rappresentare il candidato ideale: con buona probabilità incompetente, ma onesto al di sopra di ogni possibile sospetto.

Alla domanda posta sopra si può quindi rispondere: il candidato affidabile si troverà spulciando con attenzione le cronache locali e nazionali degli ultimi anni in cerca di episodi simili a quelli indicati, e risalendo poi ai loro protagonisti. Non ce ne saranno molti, ma individuandone e chiamandone a rapporto quattro o cinque le possibilità che almeno uno di essi si dichiari disponibile a mettersi in gioco per il bene della comunità sarebbe piuttosto concreta. Così come sarebbe poi assai concreta, date le sue referenze, la possibilità di sbaragliare qualunque altro concorrente alla poltrona di governatore.

In una situazione normale, un espediente del genere sarebbe classificato come una specie di barzelletta. Il fatto che si debba arrivare a considerarlo con serietà dà la misura di quanto in basso siamo caduti.

Crocifisso d’ordinanza

Et postquam venerunt in locum, qui vocatur Calvariae, ibi crucifixerunt eum et latrones, unum a dextris et alterum a sinistris.

In Lombardia, regione notoriamente asservita a CL, i politici sono in media ancora più genuflessi del normale. Il Trota in persona, esimio rappresentante di tale devotissima classe dirigente, un anno fa ha depositato presso la commissione cultura del Consiglio Regionale una proposta di legge che prevede che in ogni ufficio della Regione sia presente un Crocifisso. Incidentalmente nel novembre del 2011 la legge è stata anche approvata ed entrerà in vigore sei mesi dopo, nell’aprile 2012. A decorrere da quel momento ogni inadempienza verrà sanzionata con un’ammenda fino a 1.200 euro.

Già prima che la proposta diventasse legge, tra i membri dell’Ufficio di Presidenza, assessori e consiglieri regionali più zelanti era scattata una competizione per conquistare uno dei due posti d’onore a fianco del Crocifisso, competizione che in questi giorni sta entrando nel vivo di una avvincente fase finale.

Per poter ammirare in anteprima i nuovi pregevoli addobbi che ritroveremo negli uffici regionali lombardi, Bue punto zero offre gratuitamente ai suoi lettori la possibilità di scaricare un modello (in formato PNG) dotato di due finestrelle trasparenti in cui inserire, utilizzando un software grafico adatto, le effigi di due malfattori lombardi a scelta nella grande moltitudine disponibile.

A titolo di esempio, potete contemplare la seguente composizione, che onora due cittadini e politici lombardi particolarmente illustri.

Crocifisso con ladroni

Clicca per scaricare il file modello-crocifisso-ladroni-regione-lombardia.png