La catena di santabarbara

Ecco un pensierino, spero gradito, per gli amici e conoscenti dei lettori di Bue punto zero, da copiare e incollare così com’è o adattare ai vostri gusti personali.


Se ricevi questo messaggio DEVI inoltrarlo ad almeno dieci dei tuoi contatti. Se non lo farai, Berlusconi vincerà le prossime elezioni, si farà impiantare una serie di organi bionici e camperà altri 500 anni. I tuoi pronipoti guarderanno le sue televisioni, voteranno per lui e organizzeranno delle catene di sant’Antonio per le sue campagne elettorali.

Attenzione! Potresti essere contattato da un “amico” che ti inviterà a votare per il Pdl e a contattare a tua volta altre persone per riproporre lo stesso invito. Se dovesse capitare, niente panico: vuol solo dire che in passato hai dato il tuo indirizzo a qualche affiliato al Pdl, o che se lo sono procurato in qualche altro modo, e che ora sei vittima della loro propaganda virale (per dettagli clicca qui). Gli risponderai con questo breve messaggio, eventualmente adattato alla situazione specifica:

Caro/a amico/a, ti ringrazio per avermi pensato.

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Dove la politica dice banalità

La campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo, e già abbiamo molto materiale interessante.

Prendiamo ad esempio l’UDC di Casini, che dopo aver appoggiato Monti ed essersi pure alleato con lui si fregia ora di difendere i deboli e le famiglie, come se il Governo avesse preso i soldi ai poveri (i cittadini onesti) per darli ai ricchi (le banche) a sua insaputa:

Manifesto elettorale UDC Casini: difendiamo i deboli e le famiglie

Ci sono poi i mirabolanti messaggi elettorali del MIR, reduce da un fresco apparentamento con il Pdl:

Consigliamo alle capre responsabili del partito di rileggere il manifesto, di saltare un turno e di ripresentarsi alla successiva tornata elettorale dopo aver studiato meglio la grammatica.

Non possiamo poi dimenticare che alle elezioni politiche si affiancano anche le elezioni amministrative in alcune regioni, ad esempio la Lombardia. Come è noto Maroni ha abbandonato la Lega e i suoi verdi ideali per aderire completamente ai sogni azzurri del Pdl:

La Lombardia in testa” è il suo slogan, ma secondo noi il massiccio del Bernina basta e avanza.

Ed infine non possiamo dimenticare neppure il Pd: Pd: l'Italia giusta dove la politica dice la verità

Uno dei suoi slogan (“dove la politica dice la verità”) ricorda irresistibilmente il titolo di un film: Where the Truth Lies. Titolo sommamente ambiguo, che può significare sia “dove sta la verità” sia “dove la verità mente”, e che ci ricorda che ogni mentitore può affemare di dire la verità, rendendo del tutto pleonastica e anzi ridicola ogni simile pretesa. In altre parole, uno dei tanti modi per fare campagna elettorale senza dire nulla.

Referendum 2011

In un periodo generalmente avaro di soddisfazioni, una pregevole eccezione è stata l’ampia partecipazione ai referendum dello scorso anno. Per celebrare la ricorrenza che cade in questi giorni abbiamo pensato di pubblicare alcuni volantini che erano stati realizzati appositamente per l’occasione.

Berlusconi invita a votare al referendum

È davvero curioso che tra le zone segnalate a suo tempo come idonee alla realizzazione di centrali nucleari ci fosse proprio quella che in questi giorni è stata colpita da una serie interminabile di scosse sismiche. Se avessimo basato il sottile terrorismo psicologico di questo volantino sul rischio tellurico, probabilmente avremmo suscitato un certo scetticismo, ma ora potremmo unirci alla folta schiera di coloro che affermano di essere in grado di prevedere i terremoti. Più prudentemente, ci siamo invece accontentati di una banale alluvione.

Un articolo di giornale sull'incidente nucleare di Roccabianca (Italia)

(clicca sull’immagine per ingrandire)