Referendum 2011

In un periodo generalmente avaro di soddisfazioni, una pregevole eccezione è stata l’ampia partecipazione ai referendum dello scorso anno. Per celebrare la ricorrenza che cade in questi giorni abbiamo pensato di pubblicare alcuni volantini che erano stati realizzati appositamente per l’occasione.

Berlusconi invita a votare al referendum

È davvero curioso che tra le zone segnalate a suo tempo come idonee alla realizzazione di centrali nucleari ci fosse proprio quella che in questi giorni è stata colpita da una serie interminabile di scosse sismiche. Se avessimo basato il sottile terrorismo psicologico di questo volantino sul rischio tellurico, probabilmente avremmo suscitato un certo scetticismo, ma ora potremmo unirci alla folta schiera di coloro che affermano di essere in grado di prevedere i terremoti. Più prudentemente, ci siamo invece accontentati di una banale alluvione.

Un articolo di giornale sull'incidente nucleare di Roccabianca (Italia)

(clicca sull’immagine per ingrandire)

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L’ABC della democrazia

Le macerie della democrazia

Capita sempre più spesso, e l’abbiamo già segnalato, che illustri professori declamino con serafico candore affermazioni che alla gente comune possono sembrare, di primo acchito ed anche ad una più attenta analisi, delle soverchianti fesserie.

Umberto Veronesi, assieme a decine di altri luminari tra medici e scienziati, ha scritto a Monti per chiedergli un ripensamento sul nucleare in Italia, come se il Premier in persona avesse bocciato l’energia atomica e potesse, con un solo cenno del capo, dare l’avvio alla costruzione di nuove centrali.

L’intento dell’esimio oncologo è indubbiamente nobile, e può in parte giustificare una richiesta per altri versi così assurda. Gli ambientalisti, che l’anno scorso si sono vittoriosamente battuti a favore del “sì” al referendum, non hanno capito un concetto molto semplice, che Veronesi sta ancora cercando, con un estremo, disperato tentativo, di inculcare nelle loro teste: il nucleare è amico dell’ambiente.
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HAL 9000

Oggi la Corte Costituzionale ha negato a 50 milioni di italiani il diritto di scegliere come eleggere i loro rappresentanti, lasciando nelle mani di quelli attualmente in carica il compito di riformare la legge elettorale.

Quegli stessi rappresentanti eletti con la legge elettorale che gli italiani non potranno abrogare hanno nello stesso giorno abusato –per l’ennesima volta– di un loro potere interferendo indebitamente con il lavoro della magistratura che indaga –per l’ennesima volta– su uno di loro.

Forse tra non molto tempo questi stessi individui si vanteranno di aver aiutato il Governo Monti ad allontanare il Paese dal baratro, e si presenteranno alle prossime elezioni come salvatori della Patria. A quel punto sarà particolarmente importante rinfrescare la memoria con l’ausilio delle Pudenda di Bue punto zero.

In tutto questo trambusto, però, è passata in secondo piano un’importante ricorrenza: oggi HAL 9000 compie vent’anni. Se volete fargli gli auguri lo trovate qui.